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"I Grandi Ideali Rendono Liberi. - Mario Bovenzi -"

 

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PMI - PARTITO MERIDIONALISTA ITALIANO
Politica, Migranti e Governo: dall'alto la propaganda impone il buonismo dogmatico per controllare e sottomettere psicologicamente i cittadini italiani, ma suscita reazioni e risentimento politico e sociale
Scritto da MARIO BOVENZI, 11-09-2015 12:49
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Migranti e Governo: Partito Democratico & Company, dall'alto la propaganda di governo impone il buonismo come dogma per controllare e sottomettere psicologicamente i cittadini italiani, ma pare suscitare infinite polemiche, crescenti reazioni e sempre più risentimento politico e sociale.

Durante il Terzo Reich, con l’intento di promuovere il plagio dell’ideologia nazionalsocialista in Germania, venne istituito il Reichsministerium fur Volksaufklarung und Propaganda, più conosciuto come il Ministero della Propaganda affidato a Joseph Goebbels incaricato di controllare la cultura nazionale e tutte le sue possibili manifestazioni ed espressioni. Per quanto ancora oggi guardiamo a questa istituzione del Governo di Hitler prendendone le dovute distanze, è doveroso ricordare che quel ministero venne istituito a fronte di un governo democraticamente eletto dalla Germania di allora in cui il programma di governo era stato ben delineato, spiegato e illustrato (a parte ovviamente la Soluzione Finale). Chi avesse all’epoca votato per il Partito Nazionalsocialista aveva ben presente che cosa avrebbe fatto il nuovo governo per la Germania almeno nei primi anni di vita. Sappiamo poi come il tutto è degenerato negli anni successivi e a che conseguenze ci ha condotti. Ora spostiamoci ai tempi nostri, in particolar modo in Italia e facciamo una riflessione: chi sta guidando il Paese non è stato eletto da nessuno, non fa nemmeno parte del Parlamento come deputato o senatore. Soprattutto quanto sta realizzando a fronte di una propaganda buonista di cui in precedenza nessuno è mai stato notiziato. Prima di lui, ci aveva già provato anche il suo predecessore, ma almeno aveva avuto il tatto diplomatico di iniziare con un piccolo passo di rottura con il passato, seppure molto contestato (leggasi Kyenge con Letta).

  ALFANO RENZI:  ITALIANI STATE SERENI ! (?)

  Italiani state sereni  In buona sostanza oggi l’intero Paese deve accettare sommessamente la propaganda buonista di una parte politica che si erige a detentrice della verità assoluta quasi il suo leader fosse un nuovo fuhrer il cui credo non viene più prima conosciuto e successivamente abbracciato o respinto, quanto tuttavia solamente imposto al pari di un dogma. Così è perchè qualcuno ha deciso che si deve fare in tal senso. La propaganda propone in prima serata sulla prima rete nazionale una penosa fiction dal nome che è tutto un programma Anna e Yussef per spingerci ad abbracciare ancora più fermamente il loro punto di vista imposto dall’alto. Vi dovete integrare, siete obbligati a farlo, questo è stato deciso da qualcuno nel vostro interesse, pertanto tutti coloro che la pensano diversamente rappresentano il male della nazione o una minaccia per l’umanità essendo in contrasto con gli ideali cristiani su cui questo Paese si fonda. Pensateci un momento: vi è mai stato un partito politico il cui programma di governo prevedeva le frontiere aperte a tempo indeterminato, l’assenza di controlli e limitazioni sui flussi di immigrazione o le sovvenzioni economiche quotidiane per i diversamente italiani. Nessuno si è mai sognato di mettere sulla propria agenda niente di tutto questo. Casomai l’esatto contrario. Una scelta di governance di questa portata epocale è stata implementata a fronte di nessuna espressione di consenso popolare e né tanto meno legittimazione. Semplicemente chi governa il Paese ha decretato o meglio dire imposto a tutti che così si deve fare e così si farà.

Siete mai stati chiamati a votare per esprimere il vostro parere sulla questione ? Vi è mai stata una consultazione popolare del tipo: vuoi integrarti con culture diverse da quella tua oppure vuoi che lasciamo aperte le frontiere senza alcun tipo di controllo in modo che possa entrare chiunque lo desideri ? Niente di tutto questo vi è mai stato chiesto. Se ci fossero le elezioni politiche nei prossimi due mesi il primo partito diventa la Lega Nord, ne ho la assoluta convinzione. Mi bastano le impressioni e la frustrazione che hanno centinaia e centinaia di persone (operai, pensionati, imprenditori, autonomi) che sino a qualche anno fa erano tutto sommato moderati e ben disposti a supportare l’immigrazione, ma ora stanno montando un desiderio di vendetta, la rabbia hanno visto che non porta da nessuna parte. Non è casuale che chi governa adesso proponga l’azzeramento delle imposte sulla prima casa, deve infatti cercare di preservare quel consenso vitale per il suo piano di azione. Mi auguro che questa volta si riduca sensibilmente la parte di italiani che si faranno comprare con il denaro, ricordando le conseguenze che scaturirono dai famosi 80 euro in busta paga. All’estero conoscono più Salvini che Renzi, e proprio sul primo ripongono maggiori speranze ed aspettative. Quando sento un ex-attivista del PD che mi dice che preferiva il tempo in cui c’era Berlusconi, forse significa che vi è speranza in un cambio di rotta. Si continua ad invocare Shengen a giustificazione di quanto sta accadendo, tuttavia si dimentica che Shengen ha lo scopo di consentire la libertà di circolazione di capitali e persone a fini lavorativi da un paese all’altro (mi sposto perchè in Francia ho ricevuto una migliore offerta di lavoro) e non per sfruttare o beneficiare del welfare di un altro stato (mi sposto per sfruttare l’altrui assistenza sanitaria).

Proprio come è stato subdolamente acquisito il consenso, mediante una retorica perniciosa ed una propaganda fuorviante facendo leva sul vil denaro (pensiamo agli 80 euro ed al voto durante le elezioni europee di Maggio 2014) sarà tuttavia proprio quest’ultimo che consentirà di pareggiare i conti. Denaro ed ancora denaro. Quando la gran parte degli italiani si renderà conto di quanto diminuiranno il valore delle proprietà immobiliari in cui hanno investito o in cui vivono a causa degli effetti deleteri di una immigrazione clandestina e selvaggia, che impatterà sul patrimonio di immobili residenziali soprattutto delle aree urbane popolari, allora vedrete quanto diventeremo cattivi. Ne avete avuto un primo assaggio qualche mese fa con episodi di tensione e scontro sociale (mai visti prima) in Italia. Non si tratta più di andarsene via dall’Italia per l’oppressione fiscale o per la geronto-burocrazia omnipresente, quanto piuttosto per allontanarsi e lasciarsi alle spalle il disagio ed il contrasto sociale che si percepirà in misura insopportabile nei prossimi anni. Alcuni colleghi statunitensi mi hanno chiesto se abbiamo perso come italiani completamente il buon senso o la ragione: negli USA non sono riusciti ad integrarsi in cinque secoli mentre noi dovremmo avere la presunzione secondo chi ci governa di farcela in cinque anni. Quello che aspetta gli italiani che rimarranno nella loro terra nativa rappresenterà un incubo o il peggio dei due mondi tra stagnazione economica e intolleranza sociale in progressiva ascesa.

Si ringrazia:
http://www.eugeniobenetazzo.com
: DIVENTEREMO CATTIVI




Agli italiani, spontanea sorge una domanda per gli attuali signori della politica italiana: 
"I nostri figli negli anni a venire?".

Italiani state sereni

 
ALFANO RENZI:  ITALIANI STATE SERENI ! (?)














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UGUAGLIANZA - EQUITA'
Scritto da MARIO BOVENZI, 01-01-2015 00:00
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POLITICA, ELEZIONI POLITICHE 2013, RIVOLUZIONE SOCIALE, CAMBIAMENTO A CINQUE STELLE
Scritto da MARIO BOVENZI, 25-01-2013 00:05
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PARTITI, POLITICA, FINANZA, STATO DI POLIZIA FISCALE TRIBUTARIA, MAFIA, FISCO, LADRI, STRA-TASSE, DELINQUENTI
Scritto da MARIO BOVENZI, 14-11-2013 13:27
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...a tutte le persone di cui ci si può fidare

ed a noi tutti che in quel che facciamo mettiamo

entusiasmo, lealtà, sincerità e amore.

Affettuosamente, Mario Bovenzi




 
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PER LA RINASCITA...
 



















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QUESTO ARTICOLO DI EUGENIO BENETAZZO E' DAVVERO ECCEZIONALE.

LEGGIAMO, CARISSIMI AMICI E LETTORI...
 

LO STATO BESTIA!!!
 
Il termine bestia deriva dal latino, il suo significato etimologico voleva rappresentare una belva violenta, solitamente cieca, originariamente infatti questa parola veniva usata per identificare animali molto feroci e violenti destinati al combattimento nei circhi: la bestia è stata la prima agghiacciante paura dell'uomo. Nel linguaggio figurativo esprime anche un animale spaventoso che non si può controllare o domare il quale ostenta violenza e furia inaudita in grado di prendere il sopravvento su tutto e tutti. La bestia per gli italiani è rappresentata dal suo apparato statale contraddistinto dai suoi organi istituzionali e dai suoi vari dipartimenti parastatali. Questa bestia ormai è senza più controllo, nessuno riesce più a domarla, combatte quotidianamente con i suoi artigli (Agenzia delle Entrate ed Equitalia) per strappare e lacerare la carne e le viscere dalle sue prede (contribuenti italiani). La bestia è insaziabile, più mangia e più vuole mangiare, non si stanca, non dà cenni di tregua nemmeno vedendo le sue prede accasciarsi al suolo esanime o in procinto di morire.


Nessun gladiatore (leggasi forza o farsa politica) riesce a sedarla o a calmarla, non si ferma con il suo ringhio insidioso, non teme di spaventare a morte e far scappare tutte le sue prede, rimanendo pertanto priva di sostentamento. La  bestia non la puoi uccidere, non la puoi nemmeno tramortire o indebolire con qualche azione offensiva, perchè non  hai la forza e nemmeno i mezzi adeguati per contrastarla, quello che puoi provare a fare è pensare di sfiancarla, soffocarla, meglio ancora portarla ad asfissiarsi da sola per mancanza di ossigeno. Questo riflettendoci bene si sta già verificando, senza che nessuno si sia mai industriato ad implementare questa strategia. I suoi artigli ed i modi in cui essa incute paura e timore (metodi di oppressione e indagine fiscale basati sulla presunzione oggettiva e sulla determinazione indiretta del reddito complessivo del contribuente) stanno creando le condizioni ideali per una lenta e dolorosa morte per asfissia. Il nostro paese infatti sta vivendo una silenziosa fuga di piccoli e medi imprenditori (nonche piccoli risparmiatori) che abbandonano la nazione con le loro famiglie ed i loro capitali.


Non si tratta di delocalizzazioni, ma di vere e proprie migrazioni con fuoriuscita di risorse preziose, sia finanziarie che umane, che negli anni precedenti avevano prodotto indotto occupazionale e generato un consistente gettito fiscale. L'utilizzo sempre più disinvolto di strumenti di accertamento sintetico del reddito (leggasi redditometro & company), che ormai denotano più uno stato di polizia fiscale che un legittimo processo di verifica fiscale, produrrà un database di oltre cinquanta milioni di contribuenti, tutti potenziali evasori da dare in pasto alla bestia. Pur tuttavia appoggio in pieno queste misure e questo modus operandi, in quanto produrrà gli effetti completamente opposti a quelli aspettati ovvero il crollo del gettito fiscale negli anni a venire causa costante contrazione degli operatori economici. Così facendo la bestia morirà da sola, si sta scavando la fossa con le sue zampe. Mentre altre nazioni adesso si sfregano le mani dalla contentezza di riuscire ad avere non solo nuovi capitali privati, ma soprattutto nuovi imprenditori, quelli italiani, apprezzati ed ammirati in tutto il mondo (tranne nel loro paese) per l'ingegno, il carisma, la capacità e la determinazione nel creare e realizzare imprese di successo, nonché occupazione.

 
E non lasciatevi intortare da chi vi propone come ricetta la super patrimoniale o la vendita degli asset del patrimonio statale in modo da generare altre nuove risorse con cui alimentare la bestia per renderla ancora più aggressiva o per darle ancora più anni di vita di quelli che non dovrebbe più avere. Abbiate diffidenza nei confronti di questi soggetti che pontificano dalle loro cattedre universitarie o dalle loro testate giornalistiche profondendo la verità assoluta ed erigendosi a pionieri del cambiamento. La bestia deve essere soffocata, non vi è ideologia, dottrina filosofica o modello economico che possa servire in questo caso. Dobbiamo lasciare che lavori indisturbata, anzi se possibile aiutarla ad essere più invasiva e presente nella vita di tutti noi, così facendo perirà da sola in poco tempo, trascinandosi dietro tutti gli attori economici e non di cui sino ad oggi si è sempre servita (classe politica, sindacati, enti parastatali, organi di vigilanza e controllo e loro varianti), creando finalmente le condizioni per il vero rinnovamento, quello successivo ad ogni  salutare operazione tabula rasa. Della bestia a quel punto rimarranno ricordi e racconti, intrisi di mistero e orrore, degni della migliore narrazione orale di ogni grande popolazione del passato.

TRATTO DA  WWW.EUGENIOBENETAZZO.COM

 
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RISANAMENTO ITALIANO, VIVERE DI RENDITA O ANDARE VIA DALL'ITALIA
Scritto da MARIO BOVENZI, 25-07-2012 00:26
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VIVIAMO DI RENDITA

Chi invece avrà lungimiranza e coraggio prenderà il primo aereo e andrà altrove a costruirsi un nuovo percorso di vita.

www.eugeniobenetazzo.com


Premetto che per questo articolo devo ringraziare L.C. che a Malta di fronte a un aperitivo dissetante mi ha fornito lo spunto per scrivere questo mio nuovo redazionale: siamo in piena estate e ancora in piena crisi del debito sovrano europeo. Le autorità sovranazionali con un tempismo machiavellico guardano al nostro paese e si accorgono che oltre alla mole del debito pubblico vi è anche un lento e progressivo sfacelo e disintegrazione del potenziale economico italiano. Mentre la maggioranza degli italiani è in vacanza o è in procinto di partire, cercando di dimenticare la propria indignazione per quanto sta accadendo, passeggiando su qualche lungomare ingolfato di venditori extracomunitari, la classe politica italiana, o meglio quel poco che ne rimane, adesso inizia a proporre fantomatiche operazioni faraoniche o vessatorie nel tentativo di far rientrare il debito pubblico italiano di almeno qualche decina di punti percentuali in breve tempo. Emerge la proposta di un grande piano di dismissioni immobiliari a carico del patrimonio statale e demaniale, creando quindi le premesse per stroncare definitivamente il già moribondo mercato immobiliare italiano.

 
Oltre a questo si paventano super patrimoniali, riduzione degli enti locali, accorpamenti amministrativi e privatizzazione di servizi pubblici (in netto contrasto con il plebiscito del referendum di aprile 2011): la medicina che si vuole far ingerire all'Italia ricorda molto quella adottata dalla Thatcher durante il suo secondo mandato, di profonda ispirazione fridmaniana. In un momento così difficile il Parlamento italiano si ferma per la tanto attesa pausa estiva (in altre nazioni probabilmente farebbero gli straordinari anche il giorno di Ferragosto). I proclami di quello che resta della politica italiana si riassumono in tutti contro tutti e in un basta corale alla spending review e ad altre manovre di austerity. Dalla BCE arrivano sempre con il solito tempismo sospetto moniti ed allarmi sulla tenuta del sistema imprenditoriale della piccola e media impresa, sugli aumenti senza controllo delle sofferenze bancarie e sul solito rischio di contagio finanziario proveniente dalla Spagna. L'immobilismo politico europeo ormai sta facendo storia, sembra proprio che si stia aspettando il divampare di un incendio prima di intervenire con le pompe ad acqua. Pensate che adesso saremo in balia dei germanesi sino alla metà di settembre aspettando che si esprima la corte costituzionale sul funzionamento dello European Stability Mechanism.

L'estate 2011 si appresta ad essere una delle caldi estati del nuovo decennio, ma anche il 2012 non scherza affatto, riproponendo le paure e i timori di una grande depressione per tutta l'Eurozona negli anni che ci attendono. Di questo infatti si parla poco, soprattutto in Italia, il focus mediatico è incentrato solo alla critica e al commento di questa o quella misura, continuando a ripetere come un mantra quando si uscirà dalla crisi (sempre se si uscirà). In vero un paese come l'Italia che ha vissuto di rendita in questi ultimi vent'anni beneficiando del lavoro e del risparmio di intere generazioni precedenti che hanno potuto contare su un clima economico costantemente in crescita e con un apparato statale molto protettivo ha ben poco da sperare di poter uscire dal tunnel. Le giovani generazioni sono la prova del nove di questa tesi: in Italia non abbiamo avuto fenomeni di protesta sociale al pari degli indignados proprio grazie alla sfera protettiva della welfamily (ovvero gli ammortizzatori economci che ha garantito la famiglia italiana ai suoi figli). Oggi per cambiare il paese in meglio ci vuole come ho avuto modo di ribadire in più occasioni solo un uomo forte al comando, un nuovo Lorenzo il Maginfico contro i poteri forti: nessun partito o coalizione riuscirà a rompere gli schemi protezionistici e conservatori delle centinaia di lobby che controllano il paese.

Chi ha il potere non lo vuole perdere, per nessuna ragione: i recenti episodi di province che chiedono a piccoli comuni di trasferirsi sotto la loro sfera per avere i requisiti territoriali che consentano di mantenere lo status di provincia rappresentano l'ennesima volta il marcio del costume italiano. Il mio orto è mio e non lo tocca neanche mio zio. Recentemente ho proposto l'istituzioni di nuovi strumenti di politica fiscale e monetaria (come la
Health Tax e l'istituzione degli OTIF) con l'intento di fornire soluzioni pratiche di immediate realizzazione; le risposte arrivate hanno questa cantilena: sono proposte troppo audaci, questo è avanguardismo finanziario, non siamo in America, sono soluzioni che richiedono anni prima di poter essere applicate e cosi via. In sintesi non si vuole cambiare, si vuole continuare a vivere di rendita sino a quando sarà posibile. Il futuro pertanto che attende il paese è presto che segnato, chi ha risorse, competenze e denaro in qualche modo sopravviverà, gli altri saranno condannati, chi a lavori mal pagati gestititi dalle nuove mafie (from China e Russia) che stanno lentamente invadendo la nazione, chi invece avrà lungimiranza e coraggio prenderà il primo aereo e andrà altrove a costruirsi un nuovo percorso di vita.



RISANAMENTO ITALIANO

Se volete limitare i danni in questa fase epocale per il nostro paese, evitando di vivere i prossimi anni in piena depressione economica, allora non ci sono tante soluzioni, ma solo una: sospendere la democrazia per qualche anno e affidarci a un regime totalitario, decidete voi se preferite uno di sinistra o uno di destra. Tutto il resto sarà pura perdita di tempo, portando ad un aggravamento ulteriormente delle condizioni di salute della nazione. MI rendo conto che questa affermazione scatenerà l'ira e il disprezzo di molti lettori e supporter, ma se vuoi fare del bene, a volte devi iniziare facendo del male. Non che sia sia entusiasta di questa soluzione, ma l'operazione che mi sento di battezzare Risanamento Italiano (se effettivamente venisse realizzata) potrebbe gettare le basi per una lenta guarigione del nostro paese. Le rincuoranti affermazioni di BCE sulla sostenibilità dell'Euro fanno presagire proprio al peggio, forse adesso dopo il voto greco e l'incendio in corso in Spagna ci si rende conto che non si potrà continuare a nascondere la verità: qualcuno dovrà fallire e dichiarare bancarotta, non so se sarà la Spagna, la Grecia, o la Germania per voce della sua tanto desiderata creatura, l'euro.
Con un Italia che ha perso oltre 500 mila posti di lavoro in pochi anni causa fallimenti per inasprirsi della concorrenza con l'Oriente e delocalizzazioni per sfuggire alla aberrante pressione fiscale, il Risanamento Italiano deve ricorrere inesorabilmente a licenziamenti di massa nel settore della pubblica amministrazione, obbligando chi viene “graziato dalla fase dei tagli” a contribuire con ammortizzatori privati chi ha perso il posto di lavoro. Sostanzialmente una parte dello stipendio di chi continua a lavorare deve supportare chi ha perduto il posto di lavoro, evitando di scaricare sulla collettività l'onere sociale. Le banche dovranno essere obbligate a congelare le posizioni di debito senza aggravio di interessi sino a quando non si verificherà un nuovo insediamento nel settore privato. Gli organi costituzionali dovranno essere congelati, privilegi, compensi e rendite revocati completamente anche retroattivamente. L'IRAP sostituita con la Health Tax (come già precedentemente descritto). A questo punto potrebbero sussistere le condizioni per un abbassamento repentino della pressione fiscale complessiva per tutti i contribuenti, soprattutto le piccole e medie imprese, con una stima di oltre i 15 punti percentuali.

In parallelo dovranno essere adottati gli OTIF (Obbligazioni del Tesoro con Incentivo Fiscale) con lo scopo di ricomperare velocemente almeno il debito estero e sottrarlo al pagamento di interessi per oltre il 5%. La prostituzione dovrà essere istituita, normata e tassata, generando un gettito annuo stimato tra i 20 e 25 miliardi di euro (l'IMU ne genera meno di 20). Le partecipazioni nelle banche italiane detenute dalle fondazioni bancarie dovranno essere commissariate e gestite in ottica di regia nazionale dal Ministero dell'Economia per supportare il finanziamento delle piccole e medie imprese. Chi governerà autoritariamente il paese inoltre dovrà porre delle severe restrizioni a tutta la merce in entrata proveniente dall'Oriente, non istituendo dazi doganali, ma requisiti e attestati di qualità (questo è l'unico modo per ovviare al dictat del WTO). Gli enti locali (comuni, province e regioni) saranno soggetti coattivamente agli accorpamenti amministrativi in piena sinergia con il piano di snellimento dell'apparato statale. I flussi di immigrazione provenienti dai confini extracomunitari saranno obbligati a soddisfare per il visto di ingresso il requisito della sponsorizzazione aziendale ovvero la richiesta specifica di esigere il lavoratore in virtù della sua professionalità e competenza (al pari di Australia e Svizzera).

 
Chi decide di insediarsi in Italia o aprire uno stabilimento di produzione godrà di consistenti benefici fiscali: come il concordato fiscale (stabilire in anticipo il carico fiscale complessivo) o la fruibilità di rapporti di lavoro dipendente desindacalizzati. Per la multinazionali che si volessero insediare nelle regioni del mezzogiorno sarà ipotizzabile anche la totale sospensione delle imposte dirette per un decennio. La presunzione oggettiva dell'Agenzia delle Entrate verrebbe destituita e in conseguenza anche il modus operandi di Equitalia. Con queste innovazioni o sconvolgimenti epocali si potrebbe in poco tempo rimettere in moto la macchina Italia, ricreando le condizioni per una migliore vivibilità e per una ripresa dell'occupazione, in tutti gli altri casi non faremmo altro che assistere ad una lenta moria prima industriale e poi sociale. Capite anche Voi che con una frammentazione politica e partitica che ci contraddistingue, solo con un regime autoritario sarebbe possibile implementare quanto fin qui rappresentato. Mi auguro che il futuro primo ministro italiano abbia un consenso tale da poter agire tempestivamente al pari di un dittatore totalitario e nell'interesse di quasi tutti. In caso contrario, preparatevi a vedere in Italia le scene di guerriglia civile che avete visto sino ad oggi in Grecia e a perdere gran parte dei risparmi che avete sino ad oggi accantonato.






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BEPPE GRILLO, ELEZIONI, POLITICA, EURO, CINA E CINESI, EUROPA, STATO, REDDITO MINIMO DI CITTADINANZA
Scritto da MARIO BOVENZI mariobovenzi@meridionalisti.it , 06-04-2012 14:49
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10 Luglio 2012
ATTENZIONE ATTENZIONE!!! NOTIZIA SOTTACIUTA DAI MEDIA ITALIANI
IMPORTANTI REFERENDUM ABROGATIVI 2012 da FIRMARE presso i Comuni italiani

ATTENZIONE ATTENZIONE!!! Presso i Comuni è possibile firmare per alcuni referendum abrogativi:
un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (termine raccolta firme 30 luglio)
un Referendum riguardante una proposta di legge sul finanziamento pubblico dei partiti (termine raccolta firme 28 settembre 2012)
un Referendum abrogativo parziale sulla determinazione delle indennità spettanti ai membri del Parlamento (termine raccolta firme 20 agosto 2012).

COSA OCCORRE FARE? Recarsi presso il proprio Comune con un documento d’identità valido ed andare a firmare. Solitamente si firma presso la segreteria del Comune, ma trovate tutte le informazioni sul vostro Comune.

ANDIAMO A FIRMARE E CHIEDIAMOCI legittimamente come mai questa notizia non è passata sui giornali? Non è che per caso anche in questo caso c’è un forte connubio DI INTERESSI E SPARTIZIONI tra i FINANZIAMENTI elargiti all'INFORMAZIONE ed ai MEDIA ITALIANA e la CASTA POLITICA ITALIANA egoista e mangiona?

UN PAESE DOVE SONO CORROTTI ANCHE TUTTA L'INFORMAZIONE ED IL GIORNALISMO CARTA E TV FIN DALL'ALTO?? ALLORA E' VERO QUELLO CHE SOSTENGONO ALCUNI ALL'ESTERO?? E' DIFFICILE CREDERLO MA A QUESTO PUNTO I FATTI COMINCIANO A PARLARE.

(LIBERO, MA ALLORA NEMMENO TU SEI LIBERO? RISPONDIMI...  HAI SOLO IL NOME?? LIBERO!??)

COMUNQUE,

VUOI VEDERE CHE QUESTI PIU' IN ALTO IN POTERE SOCIALE

SGUAZZANO TUTTI NELLO STESSO TROGOLO???

E VAI!? TUTTI FRATELLI PER SALVARE LO STESSO TROGOLO???

Intanto,
DIFFONDIAMO LA NOTIZA e E SUBITO DOPO FACCIAMO UN SALTO IN COMUNE, ANDIAMO A FIRMARE.

Ci vogliono 500.000 firme altrimenti si sarà persa l’ennesima buona occasione per dare una svolta al Paese e un duro giusto colpo alla casta.

Ma attenzione, la notizia è poco nota e quindi, LE DONNE E GLI UOMINI LIBERI, provino a diffonderla in coscienza e coi propri mezzi.
Magari potreste pubblicarla sul vostro profilo di facebook, su twitter, inviatela via mail, pubblicatela nella vostra azienda, parlatene con gli amici.



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SPERIAMO CHE ARRIVANO GLI AMERICANI!!



SOLO GLI AMERICANI POSSONO SALVARCI




VIVA LA REPUBBLICA


VIVA L'ITALIA



L'ITALIA LIBERATA




http://www.partitomeridionalistaitaliano.it/index.php?option=com_content&task=view&id=152 





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ITALIA, ELEZIONI AMMINISTRATIVE 7 MAGGIO 2012:

 
...AZZ' E' ARRIVATO


BEPPONE NOSTRO!!