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FONDO NUOVI NATI: GIOVANARDI e GOVERNO, SPOT PROPAGANDA SU POLITICHE FAMILIARI e FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'
Scritto da IL MERIDIONALISTA, 04-01-2011 13:29
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FONDO-SPOT   DISONESTO E CLASSISTA 

            SUI BAMBINI ITALIANI.








Silenzio, parla il Governo: “5000 euro di aiuto dallo Stato, con prestito agevolato, alle famiglie cui nasce un figlio negli annni 2009-2010”.

Lo scopo dichiarato è aiutare le famiglie in difficoltà, ma per chi doveva seriamente usufruirne si è rivelata solo un'operazione a favore del sistema creditizio (le banche) ad emettere nuovi prestiti, fidi, canalizzazione di stipendio, aperture di nuovi conti corrente a famiglie mediamente agiate.

Il Fondo nuovi nati, indebitamente propagandato come aiuto alle famiglie in difficoltà, si rivela in effetti a sostegno delle famiglie che già stanno discretamente bene e magari useranno tale finanziamento, che di agevolato ha solo il tasso d'interesse, per un viaggetto od uno sfizietto in più.

Nella redazione Meridionalista de L'ITALIA MERIDIONALE PMI sono giunte decine di segnalazioni. Mai segnalazione così corposa giuntaci soprattutto dall'intero Meridione d'Italia. Tant'è che farebbe pensare ad un'iniziativa del Governo che guarda alle famiglie che stanno già discretamente bene, ed è risaputo che queste stanno soprattutto al Nord.

Anzi è stato proprio durante la nostra indagine-reportage che abbiamo più volte registrato il disagio umano di più direttori di banca ai quali erano già stati sottoposti diverse decine di casi di famiglie in difficoltà che pensavano di potersi aiutare col Fondo nuovi nati e invece erano stati respinti perché non offrivano abbastanza garanzie. Sono nella realtà respinte le famiglie in reale difficoltà, quelle che ne avrebbero effettivamente bisogno e quelle per le quali il Fondo è stato propagandisticamente istituito.

A noi è successo che più di un direttore di banca abbia alla fine sbottato il proprio dissenso ai metodi dell'iniziativa di Stato, sottolineando e sostenendo come tale iniziativa, per la propria esperienza bancaria e territoriale, sia rivolta maggiormente al Nord e non abbia niente di aiuto umano e sociale per le famiglie in vera difficoltà.

Ma chiedete voi stessi a qualche vostro amico direttore di banca e valutate da voi.

Dicevamo, abbiamo ricevuto lettere da molte persone, alcune a dir poco abbattute, veramente piene di delusione e dolore. Questo ci ha mosso ad una più lunga ed accurata indagine.

Per capire come stanno le cose, basta fingersi di essere una mamma sola, essere precari, avere un altro prestito, una segnalazione in crif (un piccolo insoluto, una rata pagata in ritardo) oppure non avere un lavoro riconosciuto, avere un affitto sulle spalle, non avere proprietà immobiliari, non avere un conto corrente bancario operativo, essere una mamma sola: insomma per l'accesso al Fondo nuovi nati vi spulciano proprio per bene. Vi fanno il terzo grado.

Per accedere al Fondo “Spot di Governo” per Nuovi nati c'è bisogno infatti di possedere tutti ma proprio tutti i “requisiti tecnici bancari” in uso appunto nel sistema creditizio. Gli stessi requisiti e garanzie finanziarie o immobiliari di chiunque voglia accedere ad un qualsiasi prestito bancario.
Se vi manca uno solo dei requisiti sarete gentilmente pregati di accomodarvi fuori la porta e andarvene col vostro bambino: è un bambino classificato di serie B.
Dallo Stato ed in forma ufficiale, il bimbo italiano con la famiglia in difficoltà è già declassato in diritti e dignità appena nato. E così resta, violentemente e truffaldinamente, fuori dal Fondo-Spot dello Stato a dire di quest'ultimo istituito (propagandisticamente) “...per le famiglie in difficoltà”.

Fuori dal presunto aiuto di Stato senza esserci mai entrati, perché il vostro bambino appena nato, per Carlo Giovanardi ed il governo italiano, è un bambino di serie B.
Il governo ed il ministero delle politiche familiari ha giudicato il vostro bimbo di serie B? Ebbene, allora può continuare a soffrire, ad avere bisogno, a vivere nelle gravi restrizioni che solo una vera famiglia in difficoltà conosce bene.

Lo Stato italiano dice di aiutare addirittura i popoli esteri in difficoltà. Ed i nostri bambini con le loro famiglie in difficoltà li aiuta? Il pianto dei nostri bambini che hanno le famiglie in difficoltà lo sentono? Per lo Stato italiano, i figli dei nostri connazionali in difficoltà possono continuare a soffrire e vivere di stenti. E voi lettori cosa ne pensate? Forse sarebbe meglio appellarsi all'aiuto dei singoli italiani, istituendo un vero Fondo di sostegno ai bambini le cui famiglie italiane versano in vera difficoltà.

Oggi invece se siete una famiglia italiana in difficoltà con bimbi appena nati, potete bussare alla porta delle banche “convenzionate” al Fondo-Propaganda nuovi nati del governo asociale, ma se vi manca anche uno solo dei requisiti di garanzia per ricevere l'ordinario prestito bancario dello stesso ammontare, naturalmente da restituire totalmente euro su euro più l'interesse (agevolato, sul 5% circa, per gli aventi diritto al Fondo) riceverete solo porte in faccia e mortificazioni... di Stato.

Se siete una donna sola, peggio per voi, dice in effetti il Ministero per le politiche familiari. Ma anche se siete una famiglia italiana ma non avete tutti i requisiti tecnici bancari o rifiutate di aprire un conto corrente bancario che vi porterà notevoli inutili aggravi di spese annuali (altre spese inutili sulla famiglia già di per sé in difficoltà) oppure se non canalizzate l'intero stipendio (se ne avete uno decente e senza altri finanziamenti in corso) riceverete esclusivamente dei no... di Stato.

Un ufficiale squallore di Stato e del Ministero per le politiche familiari.

Intanto il governo se ne propaganda come un risultato positivo con pubblicità a proprio favore, ingannando l'opinione pubblica passiva, ovvero quella per forza di cose non interessata direttamente perché magari non ha nuovi nati in famiglia o non versa in difficoltà, che naturalmente subisce solo gli spot ambigui ed in questo caso probabilmente truffaldini del governo alla tv.

Un'altra cosa di dubbio gusto è che questo Fondo sarebbe valido anche per le adozioni. Ma sappiamo tutti che, se non sei abbastanza agiato, adottare un bambino te lo scordi.
 





Sssssst... silenzio, parla Giovanardi, sottosegretario al Ministero per le politiche familiari: << Cari genitori, il Fondo di credito stanziato per i nuovi nati è un sostegno economico alla famiglia che sono orgoglioso di presentarvi a nome di tutto il governo italiano. Chi è diventato o diventerà mamma e papà durante il triennio 2009/2011 potrà richiedere un prestito a tasso agevolato, di un massimo di 5000 euro presso gli istituti di credito e gli intermediari finanziari che avranno aderito a questa iniziativa >>. Così, impettito, ciuffo cadente e con un sorrisone maliardo e smagliante esordisce il sottosegretario alle politiche familiari Carlo Giovanardi il 18 gennaio 2010 presentando la nuova “grandiosa” iniziativa a sostegno delle famiglie che affrontano questo periodo di difficoltà crisi con un nuovo bimbo in più appena nato. Ma è solo l'ennesima favola delle inesistenti politiche familiari italiane. Di “grandioso” c'è solo lo spot televisivo e sui giornali. Altre decine di migliaia di euro pubblici sprecati a dire qualcosa di assolutamente ingannevole e di mera propaganda di governo. <>. Presentato, dal ministro Giovanardi a nome del governo, come un passo in avanti è in realtà un grande balzo indietro. Una vergognosa ripugnante bugia.

Solo becera propaganda sulla pelle dei bambini appena nati e delle famiglie in vera difficoltà.

Il Fondo “Spot” nuovi nati nella sua Regressione sostituisce, infatti, anche il bonus bebè, un contributo monetario di 1000 euro a fondo perduto che veniva assegnato alle famiglie con nuovi nati ma senza screening di appartenenza a bambini di serie A o a bambini di serie B. Pertanto esautorato anche il contributo di 1000 euro a fondo perduto, chi non ha tutti i requisiti di accesso al credito bancario ordinario e quindi non gli è concesso attingere dal presunto Fondo nuovi nati si trova a non avere nessun aiuto concreto e ad ingoiare, amaramente, che il proprio bimbo, per il governo italiano, è un bimbo sì italiano ma sempre di serie B che, sempre per il governo italiano, può continuare a soffrire e a torcersi insieme alla sua famiglia di serie B, ovvero la famiglia in difficoltà menzionata nel Fondo-propaganda.

Al governo italiano interessano solo quelli che hanno già le spalle coperte, un buon impiego a tempo indeterminato e possibilmente la casetta di proprietà, ma soprattutto senza nessun problema di liquidità attuale o pregressa. In Italia manca qualsiasi provvedimento o forma, anche minima, di sussidio statale a fondo perduto o ad accesso sicuro. Provvedimenti di sostegno sociale alle famiglie con nuovi nati che in altre Nazioni europee, come anche Francia e Germania, sono un fenomeno ormai consolidato, qui in Italia si trasformano in una finta cortesia, un finto aiuto, uno spot, una propaganda di governo che lascia fuori le categorie socialmente più deboli, cioè precari, donne e famiglie in vera difficoltà mentre favorisce e privilegia esclusivamente “chi già ha”.

Lo Stato garantisce, ma con ammissione ad esclusiva discrezione delle banche. L'inghippo sta proprio lì. Basta leggere la normativa: l'erogazione del finanziamento <> art. 3 comma 7 del protocollo d'intesa firmato tra governo e associazione bancaria italiana Abi. In parole povere, ed è proprio il caso, alle banche viene lasciata carta bianca nell'attuare i criteri e le selezioni di accesso al credito paventato dal Fondo nuovi nati. Criteri totalmente bancari. Criteri che, notoriamente, non mettono la solidarietà in cima alla lista. Quindi, la banca valuta finanche negativamente se paghi il fitto e non hai la casa di proprietà. Si richiedono tutte le garanzie, proprio tutte, in più l'apertura del costoso conto corrente con l'intermediario erogante e la canalizzazione dello stipendio. È chiaro che l'apertura del C/c non è obbligatoria né è obbligatoria la canalizzazione dello stipendio: ma, avendo anche tutti i requisiti, vi fanno capire che se volete attingere al Fondo attraverso loro è meglio che aprite il C/c e canalizzate lo stipendio altrimenti un pelo storto sempre ve lo trovano per dire no.

Quindi se la banca vi dice no, è inutile protestare: siete gentilmente sfrattati subito fuori dalla banca insieme a tuo figlio appena nato.

Lo Stato mica è un benefattore. E le banche nemmeno.






I parlamentari prendono circa 20.000 euro al mese più una vergognosa caterba di privilegi, a loro non interessa la solidarietà sociale né politiche familiari concrete ed oculate. Mentre la serie A o B per loro è solo quella del calcio che loro naturalmente vanno a vedere dalla tribuna gratis, con auto blu, autista e amante o trans a seguito poco distante. Oppure si confondono pensando al Lato A e Lato B di belle donne. Loro hanno stipendi d'oro: un mese di stipendio loro, esclusi anche i privilegi, equivale a più di un anno del lavoro remunerato ad un operaio, sempre che l'operaio abbia un lavoro.


Mentre le famiglie in seria difficoltà con bimbi piccoli, nuovi nati... s'attaccano... allo Spot di Giovanardi e del Ministero per le politiche familiari.







Il bonus bebè di 1000 euro non era un granché ma nel momento del bisogno per alcune famiglie era sicuramente e concretamente qualcosa.



C'è un bambino che ride nei manifesti della campagna informativa sul Fondo di credito per i nuovi nati. Ride felice perché ai suoi genitori è stato concesso il finanziamento, che invece ad altre famiglie, ad altri bambini con famiglie in vera difficoltà è stato NEGATO !





E il bimbo sta ancora lì, usato anche lui, col suo sorriso che ora pare solo uno sfottò per i suoi coetanei in difficoltà e le proprie famiglie.









DOMANDA:
Come lo chiamereste il governo italiano che dice bugie alla massa di cittadini sulle sue iniziative addirittura per le politiche familiari; che fa propaganda alle spalle dei bambini nuovi nati in famiglie in difficoltà; che “giudica” un bambino appena nato, si badi bene nato cittadino italiano, declassandolo a serie B, confinandolo quindi in dignità e diritti (vedi anche l'art. 1 della Dichiarazione dei Diritti Umani) e negandogli sinanche il primo essenziale aiuto proprio nel suo Paese, già appena nato, mentre lo offre a chi ha i genitori già più ricchi dei suoi? Io lo chiamo governo di... !!!



***Avrò anche scritto troppo in questo articolo, usato troppa passione... però non so a voi, ma a me queste famiglie in difficoltà e questi bambini italiani appena nati e declassati a serie B, stanno troppo a cuore. Il Fondo nuovi nati ultra propagandato in tv e media in genere dal Ministero delle politiche familiari è una farsa per le nostre famiglie italiane in difficoltà, per i nostri bimbi italiani che versano in vera difficoltà con le loro famiglie. 
A questo non si può chiudere gli occhi né si può far finta di niente o voltarsi dall'altro lato anche se tale situazione non tocca direttamente noi stessi.

Lo spot è disonesto.  

L'iniziativa è un inganno sociale. Una mascherata al solo scopo di favorire il sistema bancario convogliando verso esso esclusivamente le famiglie con una buona sicurezza corrente, allontanando le famiglie in difficoltà a loro volta usate solo per la propaganda e montare l'iniziativa su carta ed all'opinione pubblica, mentre proprio alle famiglie in difficoltà nei fatti viene negato l'accesso al Fondo.. 

Il trattamento riservato dal Ministero delle politiche familiari è oltraggioso ed offensivo verso i bambini italiani nuovi nati le cui famiglie, a differenza di quelle più agiate, non possono dare ampie garanzie finanziarie o immobiliari allo stesso Ministero. Lede i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini di fronte allo Stato il quale a sua volta risulta sempre più assente in tutto, ed in questo caso assente in serietà e discriminante in assoluto anche nelle Politiche familiari.









Il mio Stato, lo Stato italiano, per becera propaganda di governo non deve permettersi di giocare con la sofferenza.








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Infine c'è da chiedersi, visto quanto si constata in questi ultimi anni, se lo Stato italiano, su eventuale solita democratica iniziativa ed allegro democratico comando manganello-risolutore del Ministero dell'Interno del Nord, manderebbe a manganellare anche i suddetti bambini italiani se questi ultimi potessero manifestare il loro dissenso in piazza?


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E qui si apre un altro capitolo che apro e chiudo subito: a molti, infatti, sorge il dubbio, sicuramente infondato, che i “tutori dell'ordine e della legge” (i quali ultimamente sembrano una casta militare fascista o nazista nel elargire multe, arresti e manganellate; ma anche avvolti e impettiti nelle loro divise coi cappelli chini sopra gli occhi minacciosi; toni e atteggiamenti minacciosi con spesso totale assenza di cortesia e comunicazione anche durante un semplice controllo stradale in auto in presenza di moglie e figli i quali nonostante tutto sia a posto si sentono terrorizzati invece che rassicurati e sereni di quella presenza... di Stato, mentre si nota palese la voglia del "tutore della legge" di voler esercitare comunque la sua supremazia, il suo potere castigatore molto attento ed approfondito sul cittadino di fascia media o debole... e molto molto molto meno castigatori per altre fasce) - comunque, da come costoro si vedono manganellare su indifese donne che manifestano per l'ambiente e per i propri figli, su deboli operai (stremati fisicamente e psicologicamente) che chiedono lavoro per mangiare o su studenti meno abbienti che chiedono il diritto allo studio oppure su contadini fin ai pastori sardi etc.. etc – insomma viene da chiedersi se salirebbero sulla pancia e manganellerebbero di gusto (come apparentemente le immagini televisive testimoniano) anche i bambini se questi ultimi (in tutti i sensi) potessero protestare in piazza sulla farsa Fondo-Spot nuovi nati del Ministero per le politiche familiari. Infatti a differenza di quelli che oggi manifestano le difficoltà sociali in piazza, i “tutori dell'ordine” hanno un giusto stipendio, privilegi e decine di agevolazioni (iniziando dall'assicurazione auto, sanità etc. etc.)  pertanto non potrebbero mai trovarsi avanti i loro padri, le loro madri, i loro figli...

...e il detto recita:  “Vatt' ca' nun so figli a' mmè!”. 


Come ai manifestanti violenti, forse una regolata ci vorrebbe anche ai manganellatori violenti.
Magari isolarli socialmente dove abitano, potrebbero infatti non conoscere nemmeno il senso del rispetto e dell'amicizia vera nella vita normale, visto che già si sentono comunque diversi e lontani dalla società normale e dal cittadino comune.

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C'è anche da affermare che tra i "Tutori dell'ordine e della giustizia" vi sono uomini e donne di una umanità ed una dedizione al cittadino che andrebbe elogiata, premiata e riverita ogni momento della loro e della nostra vita.
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Comunque, la sofferenza delle famiglie in difficoltà con bimbi piccoli è ovunque silenziosa e dignitosa,  ogni Stato asociale lo sa... ed agisce di conseguenza:  con l'onore ...o con l'inganno verso il cittadino ed in questo caso addirittura verso i bambini

Sarebbe stato almeno più onesto che il Governo avesse detto la verità, ovvero che l'iniziativa asociale di Stato era per le banche ed indirizzata alle famiglie benestanti e non a quelle in difficoltà... ma naturalmente sarebbe stata troppo chiara la vergognosità l'incostituzionalità la lesione dei Diritti Umani, agli occhi di tutti gli italiani perbene. 

Il pianto dei bambini è ovunque uguale, non vi è pianto di serie A né di serie B, e questo un buon padre ed una buona madre lo sanno. Gli italiani perbene lo sanno.

Ora sapete anche come e cosa pensano lo Stato italiano ed il Ministero per le politiche familiari dei nostri bambini italiani, dei loro diritti e di quale orripilante discriminazione sociale ne fa già appena nati.  
 
Un'ultima domanda sui tanti silenzi:  dove e da che parte sta la Chiesa?





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