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"I Grandi Ideali Rendono Liberi. - Mario Bovenzi -"

 

Raffaele Cantone, “Solo per giustizia”. Il libro del magistrato della Dda
Scritto da Mario Bovenzi, 09-12-2008 21:34
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  "Solo per giustizia”, il libro del p.m. dott. Raffaele Cantone, magistrato Dda, uomo di legge in terra di camorra. Uno scritto umano, a tratti personale con sfumature familiari di un magistrato che è e si sente anche padre e marito. Il dott. Raffaele Cantone nasce a Secondigliano (Na) nel 1963 dove trascorre coi genitori il primo anno e mezzo di vita in una casa nella parte più antica e borghese del quartiere, Corso Secondigliano. In seguito la famiglia si sposta a Giugliano di Napoli dove il giovane Raffaele trascorre la propria gioventù fino a quando, sposandosi, si trasferisce per alcuni anni a S. Antimo di Napoli, per poi stabilirsi definitivamente a Giugliano.


Ma è proprio a S. Antimo,
nel 1999, che il dott. Raffaele Cantone, già magistrato, vive la fase di svolta della sua vita ma anche una fase particolarmente difficile ed amara dovuta ad un attacco strategico della criminalità organizzata sulla sua impeccabilità di uomo e di magistrato, reputazione a cui egli tiene più della sua vita .È infatti a S. Antimo che nel febbraio del 1999 gli viene recapitato il volantino anonimo che mette a dura prova la sua serenità ed il suo equilibrio.

Il fatto avviene durante il periodo in cui il dott. Cantone militava nella sezione Criminalità economica. Una importante indagine sulla Themis, una compagnia di assicurazioni greca adottata in ambienti delinquenziali organizzati napoletani. Una grossa truffa in cui vennero coinvolti imprenditori, componenti delle forze dell’ordine collusi e funzionari del ministero delle finanze corrotti. L’attacco contro il magistrato fu molto feroce e mirò ad insinuare e chiedere conto dello scandalo che la magistratura potesse essere rappresentata appunto da loschi figuri quali il p.m. Raffaele Cantone.

La diffamazione lascia vivi fisicamente, ma cancella tutto quello che si è costruito.

La vita morale di un uomo non può mai essere distrutta così radicalmente come dalla calunnia.
Per questo anche chi è abituato ad uccidere spesso la preferisce al piombo.

Così il caso del p.m. Raffaele Cantone ebbe colpi di scena e risvolti minuziosamente descritti nel libro “Solo per giustizia”.
Ed è sempre a S. Antimo, ancora nel 1999, questa volta ad ottobre, che per il dott. Cantone arriva la svolta che rappresenta il raggiungimento di un obiettivo a cui egli aspirava sin dall’arrivo in procura: viene chiamato a far parte della Direzione distrettuale antimafia e lascia la sezione Criminalità economica.

Scrupoloso ed equilibrato, come amava definirlo il coordinatore capo della Dda, Mino Palmieri.
All’entrata nella Dda Raffaele Cantone viene assegnato all’area geocriminale casertana dove conduce il suo lavoro contro la camorra fino al 2007, anno in cui, alla fine degli otto anni massimi previsti di permanenza alla Dda per i magistrati, viene inglobato come magistrato presso il Massimario della Cassazione.
Il dott. Cantone di sé dice: “Capisco che tutta la mia scrupolosità possa apparire strana. Ma ci sono sempre due aspetti che considero. Da un lato una persona che rappresenta la legge non dovrebbe mai far nulla senza la certezza di agire in modo conforme a essa, per principio. E poi c’è la prudenza, che questo lavoro ti insegna essere sempre necessaria”.

Il magistrato descrive e racconta con attraente semplicità nelle pagine scorrevoli ed avvincenti del proprio libro le varie delicate indagini nonché il proprio vissuto personale durante gli anni alla Dda.

A proposito della fluidità del libro, come redattore del presente articolo ritengo opportuno descrivere un episodio capitatomi. Qualche giorno fa parlavo col mio amico Giovanni Magliocca, assessore al Comune di Pignataro Maggiore (Ce), anch’egli da sempre in prima fila contro la camorra locale, dicendogli che dovevo comprare il libro del dott. Cantone. Al che Giovanni mi dice di averlo già comprato ed aver divorato le sue 334 pagine in una sola notte. Mi sembrò troppo anche per un leone contro la camorra locale qual è Giovanni Magliocca. Fatto sta che l’assessore Magliocca il giorno dopo di buon mattino passa dal mio Caffè culturale con una copia di “Solo per giustizia” che mi regala. Ebbene non avrei pensato che un libro scritto da un freddo magistrato si rivelasse davvero così avvincente da essere letto in una notte.
Io non posso fare altro che confermare, sperando che in futuro il dott. Cantone voglia sorprenderci ed istruirci con altri suoi scritti.

Il dott. Raffaele Cantone oltre a lasciarci oggi più forti contro la camorra attraverso il lavoro profuso alla Dda, lascia un profondo messaggio di fiducia tra noi: anche un bambino che nasce a Secondigliano e vive a Giugliano come è stato per lui, può essere un grande uomo di legge a fianco del popolo.
Seppur egli dice“Solo per giustizia”, noi meridionalisti idealisti, sognatori di un meridione migliore ed un’Italia unita e forte in Europa, speriamo che il dott. Raffaele Cantone il suo encomiabile lavoro alla Dda ed il suo bel libro l’abbia fatto anche “un po’ per amore” del suo popolo, della sua terra.


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