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"I Grandi Ideali Rendono Liberi. - Mario Bovenzi -"

 

BOVENZI: Federalismo fiscale? Facciamo anche quello bancario. - Terroni, Polentari - Made in Italy
Scritto da MARIO BOVENZI, 14-12-2008 21:37
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Dovete tener presente che tanta parte del Nord è stata fatta ed è fatta di talenti ed energie del Meridione.
Dovete tener inoltre presente che il Nord onesto è fatto anche dei soldi del Meridione onesto.
Come fu già nella realizzazione dell'unità tra due blocchi di Terra e dei relativi “molto diversi” tesori, uniti e chiamati Italia.
Una parte cospicua dei soldi che servono a fare impresa al Nord provengono dalle tasche dei conti correnti e dei risparmiatori del Meridione.
Così come nell'acquisto di alimenti, marchi ed ogni tipo di oggetto prodotto nel Nord d'Italia: ogni centesimo di euro che spendiamo, per marche alimentari e non, con sede legale nel Nord d'Italia, impoverisce, saccheggia e desertifica il Meridione mentre arricchisce i padroni delle fabbriche del Nord e le relative Regioni di appartenenza.
 
Non contenti, molti appartenenti a quelle Regioni e molti padroni, molti di loro ma sicuramente non tutti, si atteggiano e si accaniscono, in concorso col cafone, violento, nazista partito dal nome Lega Nord, anche nei nostri confronti, nei confronti del Meridione e dei nostri poveri emigranti.

Ebbene, cari Fratelli del Nord d'Italia, non dovremmo comprare più niente della vostra produzione? E se alla vostra scellerata ricerca del federalismo fiscale avido e secessionista accorpiamo anche il federalismo bancario? Che ne dite? Che fine farebbero le centinaia di sportelli delle banche nordiche aperti nel Centro-Meridione negli ultimi anni a razziare elegantemente il risparmio Terron? Perché volete proprio costringerci a non depositare più risparmi né aprire più conti correnti in nessuna banca legata a vostri gentili gruppi bancari? Anzi a riprenderceli i nostri risparmi da tutte le banche collegate ai vostri gentili gruppi bancari nordici trasferendoli esclusivamente nella grande Banca Meridionale? E così a chiudere anche tutti i nostri relativi conti correnti dalle vostre filiali per riaprirli il giorno dopo nella grande Banca Meridionale D.O.C.? Pensate che non ne siamo capaci?? Attenti a voi, se l'Italia Meridionale si muove compatta siete fritti. Perchè volete, inoltre, costringerci a non comprare più niente, assolutamente niente più, della finanza e della produzione targata Polentar? Smettiamola col polentar e col terron. 
 
La finanza e la produzione targata Italia del Nord e quella targata Italia Meridionale devono viaggiare insieme. Integrarsi, interagire limpidamente, sconfiggere l'affarismo delinquenziale filo-politico ed insieme imporsi in altri mercati europei e mondiali col marchio Made in Italy. Si spendono fior di quattrini pubblici nonché privati per promuovere il cerchio ristretto del giardino della propria Provincia o Regione e addirittura del proprio Comune. Quando l'unica promozione che va fatta è quella del Made in Italy. Non serve a nessuno se non agli scellerati, agli avidi ed a menti politiche superficiali e violente che ci speculano sopra continuando da decenni a prendersi lo stipendio di politico e di parlamentare, inclinando le coscienze e distruggendo l'armonia italiana. Così impunemente facendo hanno di fatto minato la serenità del popolo italiano e ubriacato menti con la secessione fino a far decadere il nostro BelPaese in un ormai ex BelPaese.
 
 Io voglio la crescita di tutto il territorio italiano. Sono a favore di una politica che lavori sul serio per gli italiani ed impronti il proprio lavoro sull'Unità e sulla Nazione invece di oziare e prendere lo stipendio parlamentare a fine mese scegliendo la strada facile del “padrone politico” o della politica micro-territoriale restrittiva e quindi perpetrare o contribuire a perpetrare l'avventata e allegra supposta del federalismo sul campo. Io tifo per il BelPaese. Per un'Italia unita e serena, forte in Europa e nel mondo. Per l'orgoglio di dire “sono un italiano..” e farmi attraversare dai brividi di gioia nel sentire l'inno di Mameli e cantarlo insieme al mio popolo alla mia gente senza assurde distinzioni geografiche.

L'Italia, poco più grande del singolo Stato della Florida, non è l'America. È l'Italia.



 
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