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"I Grandi Ideali Rendono Liberi. - Mario Bovenzi -"

 

Statuto - Pagina 5 PDF Stampa E-mail

 

ART.13)                                                                                                            

  IL COLLEGIO NAZIONALE DI GARANZIA                                                                                                      

  Il Collegio Nazionale di Garanzia ha competenza sulle questioni che riguardano il codice deontologico degli organi e degli aderenti al partito. Giudica sui comportamenti politici e morali dei singoli ed ogni altra controversia interna in materia elettorale o assembleare. Il Collegio Nazionale di Garanzia e’ composto da tre membri nominati dal Consiglio Generale di cui uno con funzioni di Presidente. I suoi componenti durano in carica tre anni e sono rieleggibili. La carica di Componente Nazionale di Garanzia e’ incompatibile, per tutta la durata dell’incarico, con altre cariche od incarichi nel Partito a qualsiasi livello. Ha altresì, potere disciplinare su fatti e vicende segnalate al Collegio dagli Organi del Partito. La decisione del Collegio è vincolante ed inoppugnabile per tutti i soci. La proposizione del ricorso non sospende l’esecutività dell’atto impugnato. Il Segretario Generale può sospendere dal Partito deferendoli al Collegio Nazionale di Garanzia i soci che arrechino danni gravi all’immagine del Partito con atti lesivi delle leggi dello Statuto, dei regolamenti interni, dell’ideale promulgato.
Essi giudicano come amichevoli compositori con dispensa da ogni formalità di procedura.
Il loro lodo è inappellabile, se non dalla Consulta. Le misure disciplinari sono:
1) Il richiamo;  2) La sospensione; 3) L’allontanamento.
Il richiamo è
inflitto per fatti di lieve entità.
La sospensione è inflitta per gravi mancanze, oppure in caso di recidiva.
L’allontanamento è inflitto per infrazioni gravi alla disciplina di partito o per indegnità morale e politica. Il Collegio Nazionale di Garanzia può procedere d'ufficio.                                                                                                                                                                                 

 

ART.14)                                                                                                                                                                                                                                                                      SISTEMA di CONTROLLO e GARANZIA

  In generale, le strutture regionali e territoriali del partito hanno propria autonomia e responsabilità statutaria, amministrativa, contabile, fiscale e civile, nel rispetto dei principi generali e delle norme stabilite nel presente Statuto. Esse non possono in alcun modo vincolare o impegnare  il Partito  ovvero i membri della Consulta. I Soci ed i funzionari del Partito sono direttamente responsabili delle iniziative personali non autorizzate o  non  consone  alla  linea  di  partito,  nonché  dell'esercizio  delle  loro funzioni e ne rispondono anche legalmente.

 In deroga alla giurisdizione ordinaria, il controllo sugli Atti, sugli Organi e sui Membri del Partito a livello Nazionale è effettuato da parte degli Organi di livello superiore. Gli Organi Nazionali sono quelli previsti  dal presente Statuto. A seguito di tale controllo, potrà essere deliberato l’annullamento o la modificazione di singoli atti, assunti in palese difformità dallo Statuto, dai Regolamenti, dalle linee d’azione o dagli Ideali del Partito e nei casi più gravi lo scioglimento dell’Organo. Tale decisione prevede, con efficacia immediata, la nomina di un Commissario, cui sono riconosciuti i poteri dell’Organo che va a sostituire. Le dimissioni, o il Commissariamento del Segretario Generale, a seguito di provvedimento sanzionatorio esclusivamente da parte della Consulta, possono determinare lo scioglimento dell’intero Organo direttivo e del Gabinetto Politico. Eccettuate le delibere del Consiglio Generale e/o della Consulta dei Padri Fondatori, se non diversamente disposto in merito,  tutte le altre deliberazioni sono appellabili, entro quindici giorni dalla loro assunzione, presso l’Organo di livello immediatamente superiore a quello che ha adottato il provvedimento.  Ogni Organo del Partito, inoltre, vigila sull’osservanza dello Statuto da parte dei Soci e sul loro comportamento politico. Il Socio che venga meno ai propri doveri politici e morali di aderente al Partito è deferito da un qualunque Organo territorialmente competente all’Organo di livello immediatamente superiore, il quale delibera in merito se competente, ovvero trasmette la segnalazione al competente Organo nonché al Collegio Nazionale di Garanzia. Il Consiglio Generale, o la Consulta dei Padri Fondatori, possono deliberare autonomamente per i fatti di cui vengono direttamente a conoscenza, senza particolari forme di procedura. In ogni caso, qualsiasi ricorso non sospende l’efficacia del provvedimento impugnato. L’Organo Nazionale sovrastante è la Consulta dei Padri Fondatori.